Il colloquio è un mezzo fondamentale per conoscersi e iniziare un percorso di cambiamento nella relazione d’aiuto.
A volte l’idea di fissare un appuntamento può mettere a disagio.
Non so cosa dire…
Il mio problema è così grande?
Cosa succederà durante il colloquio?
Come mi devo comportare?
Quando si ha un problema, il primo passo per risolverlo è parlare con qualcuno, prendersi cura di sé e darsi spazio per essere al centro dell’attenzione.
È fondamentale parlare con qualcuno che vi ascolti in modo attivo e professionale.
Parlare liberamente in assenza di giudizi o “buoni consigli “, permette di ascoltarsi in modo nuovo. Il dialogo strutturato è ciò che fa la differenza nel processo di cambiamento, gli strumenti e metodi di lavoro sociale sono concepiti per fornire un aiuto specifico e mirato.
L’assistente sociale analizza situazioni e problemi, si lavora sulla consapevolezza del qui ed ora della situazione personale, mentale e di ambiente di vita.
La finalità è quella di portare la persona ad avere la consapevolezza delle proprie abilità, in modo di accrescere la percezione del proprio valore e il senso di autoefficacia, quindi di sentirsi capace di mettere in atto tutti quei comportamenti adeguati per affrontare le situazioni della vita.
L’assistente sociale non cura problemi psicologici, ma accompagna nella valutazione, nella consapevolezza, nella presa di decisioni e nella creazione di un percorso di vita desiderato.
Si compie un’analisi delle relazioni, della rete di supporto, dei punti di forza e fragilità della persona.
Il focus del mio lavoro è sulle relazioni.
Viviamo di relazioni, siamo fatti di relazioni, relazioni con noi stessi e con gli altri e quindi con gli amici, con i figli, con la famiglia, nella coppia, nel lavoro.
Sono convinta che riuscire a creare relazioni positive, capire come risolvere incomprensioni e conflitti possa facilitare la vita è ci possa far vivere più in armonia.